Itinerari siciliani

Viaggio fra le meraviglie e le leggende della Trinacria

L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra. Chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita.
Johann Wolfgang von Goethe

Chi viene a visitare la Sicilia lo fa per la sua natura, per l’incredibile varietà enogastronomica, per l’accoglienza della gente e, soprattutto, per visitare le sue bellezze artistiche e archeologiche, che in molti casi riaffiorano direttamente dal mito.

Ho sempre lavorato nel mondo del turismo e, nella mia pluridecennale carriera di guida turistica, ho trovato un mio stile personale. Per me non è solo un lavoro, ma un modo di relazionarmi con le persone, per trasmettere i colori, i profumi, i suoni, lo spirito e la cultura di questi luoghi così pieni di contraddizioni. Riuscire a trasmettere il mio amore per la mia terra è la più grande soddisfazione, far sì che il visitatore torni a casa col desiderio di ritornare qui è il motivo che mi spinge a continuare a svolgere questa affascinante professione con instancabile entusiasmo.

Vi propongo qui alcuni itinerari per la Sicilia occidentale, immancabili mete per chi visita per la prima volta l’Isola, ma ogni percorso può essere modificato per rispondere a specifiche richieste, esigenze e gusti.

Palermo e Monreale

Palermo arabo normanna capitale di un regno cosmopolita. Si tratta di percorso artistico monumentale di rara bellezza recentemente dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Questi monumenti testimoniano l’altissimo valore del sincretismo culturale che vide operare, alla corte dei Normanni, maestranze arabe, ebree e bizantine. Dalla cappella palatina di Palazzo Reale alla chiesa della Martorana, da San Giovanni degli Eremiti alla Cattedrale. E poi, naturalmente, il Duomo di Monreale, con i suoi magnifici mosaici rilucenti d’oro e il suo chiostro che lascia senza parole il visitatore.

Cefalù

A 70 chilometri ad est di Palermo si trova l’antica Kephaloidion, città prospera sin dalla sua fondazione. Nel mito, Cefalù sarebbe stata fondata dai giganti discendenti di Noè. I Fenici la chiamarono Ras Melkart, promontorio di Ercole dove si rivive il mito di Dafni, che inizia il mondo alla gioia della poesia pastorale. Cefalù, oltre alle spiagge, offre al turista l’opportunità di splendide passeggiate ed escursioni naturalistiche, ma ciò che delizia il visitatore è il borgo antico, sempre vivo e brulicante di turisti. Fra i monumenti, spicca il Duomo, voluto dal re normanno Ruggero II d’Altavilla, al cui interno si resta subito incantati dalla luce del mosaico all’interno dell’abside, in cui è raffigurato il Cristo Pantocratore. Da non tralasciare il museo Mandralisca, in cui si trovano, insieme alle collezioni storiche del barone Mandralisca, il celebre Ritratto d’uomo di Antonello da Messina.

Trapani e provincia

È la provincia più occidentale della Sicilia. Qui, archeologia, arte, cultura, mare, natura e tradizioni si fondono in un’alchimia estremamente suggestiva. Tra le mete, propongo Segesta, città fondata dagli Elimi anche se il mito la vuole fondata da Enea prima di erigere Roma. Città abbandonata nei secoli scorsi, conserva gran parte del suo passato, tra cui spicca il tempio dorico, rimasto misteriosamente incompiuto. Sulla costa, abbiamo Castellamare del Golfo, che rappresentava il porto commerciale della città elima. La riserva dello Zingaro, la prima riserva naturale istituita in Sicilia che conserva una costa ancora incontaminata. Erice, cittadina che sembra essersi fermata al Medioevo ma in cui si possono riscontrare le origini ben più remote. Situata a 800 metri di altitudine, offre un panorama mozzafiato sulla città di Trapani e le isole Egadi. Marsala, l’antica Marsa Allah, cittadina fondata dai Fenici sfuggiti all’assedio siracusano dell’isola fortezza di Mozia, nota soprattutto per il suo vino. Mozia, cantiere archeologico ancora aperto, raggiungibile con le motobarche, è una piccola isola in mezzo ad una laguna, avamposto dei Cartaginesi, che si contendevano con i Greci il controllo sulla Sicilia. La strada che percorre la laguna è fiancheggiata dalle celebri saline, che offrono uno spettacolo davvero suggestivo di incomparabile bellezza. Trapani e, infine, Selinunte e il suo parco archeologico, il più vasto d’Europa.

Il feldekrais e l’arte di osservare

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